Nell’ambito della prevenzione incendi, i serramenti possono assumere funzione di chiusura resistente al fuoco o di controllo dei fumi, contribuendo alla compartimentazione degli spazi. La progettazione deve fare riferimento alle classificazioni previste dalle norme armonizzate e al Codice di Prevenzione Incendi.
Le principali classificazioni sono:
- EI (tenuta + isolamento termico),
- EW (tenuta + limitazione dell’irraggiamento),
- E (tenuta ai fumi e alle fiamme).
Per il controllo dei fumi si utilizzano classificazioni Sa e S200, che indicano la capacità di limitare il passaggio di fumi a temperatura ambiente o a 200°C.
Dal punto di vista normativo, i serramenti resistenti al fuoco rientrano nel campo di applicazione della EN 16034, da abbinare alla EN 14351-1 per la marcatura CE. La Dichiarazione di Prestazione (DoP) deve riportare chiaramente la classificazione ottenuta e le condizioni di prova.
In fase di capitolato è fondamentale:
- specificare la classe richiesta (es. EI30, EI60),
- indicare le condizioni di installazione conformi al test,
- evitare genericità (“porta/serramento REI”) non supportate da certificazione.
Una corretta integrazione del serramento nel sistema di compartimentazione consente di garantire sicurezza, conformità normativa e riduzione del rischio in fase di collaudo e ricordiamo che per la manutenzione delle porte REI occorre una qualificazione specifica per chiusure tagliafuoco ai sensi del DM 1° settembre 2021 Aut. DIR-VEN 7205 del 28/3/2023