Tenuta all’aria del serramento: prestazione dichiarata e comportamento reale in opera.

La tenuta all’aria è una delle prestazioni meno visibili del serramento, ma tra le più importanti per garantire comfort interno e continuità delle prestazioni energetiche. Un infisso con buoni valori di trasmittanza può infatti risultare poco efficace se consente infiltrazioni d’aria non controllate.

La norma di riferimento è la UNI EN 12207, che classifica la permeabilità all’aria dei serramenti in base alle perdite rilevate durante prove di laboratorio. Le classi vanno da 1 a 4, dove la classe 4 rappresenta il livello più elevato di tenuta.

Dal punto di vista progettuale, la prestazione dichiarata deve essere valutata considerando:

  • il sistema anta–telaio,
  • la continuità delle guarnizioni,
  • la regolazione della ferramenta,
  • il raccordo tra serramento e muratura.

Il passaggio dalla prova di laboratorio alla prestazione reale in opera è il punto critico. Discontinuità nel giunto di posa, guarnizioni non correttamente compresse o regolazioni non eseguite possono ridurre sensibilmente la tenuta effettiva.

Una buona tenuta all’aria migliora il comfort, limita correnti fredde e dispersioni involontarie, ma deve essere sempre coordinata con una corretta strategia di ventilazione. Negli edifici ad alte prestazioni, il serramento non deve “ventilare” in modo casuale: deve chiudere correttamente, lasciando agli impianti o alle aperture controllate la gestione del ricambio d’aria.

Per questo motivo, la classe di permeabilità all’aria non va considerata un dato secondario, ma un parametro da riportare in capitolato e verificare in relazione al sistema complessivo di posa e regolazione.